Siamo giunti già al quinto giorno della novena nel quale la chiesa celebra la memoria di san Francesco Saverio, missionario ed annunciatore del Vangelo. La liturgia della Parola ha un invito forte per tutti: su cosa è costruita la nostra casa? roccia o sabbia?. Ed è proprio su questo tema che il vescovo ha incentrato la sua riflessione quotidiana: “Isaia descrive un contrasto tra una Gerusalemme tornata forte ed una Babilonia diventata abbandonata, calpestata dai piedi degli oppressi e dei poveri. La consistenza della città sta nella fedeltà a Dio, ed Israele ha dovuto comprenderlo attraverso l’esilio. Se vogliamo che nostra ‘città’ sia forte, l’unico fondamento è il Signore che permette al nostro vivere insieme di sperimentare quella pace profonda che è donata solo in chi confida in Lui. Se vogliamo che la casa della nostra vita sia fondata su Lui dobbiamo fare la volontà di Lui in piena obbedienza. Maria è modello di obbedienza imparata dal Figlio“.     

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