Sesto giorno della novena nel quale risuona nelle parole di Isaia ‘Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro; liberati dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno’.  Nell’omelia il vescovo introduce proprio ricordando come “il profeta Isaia è chiamato ad essere uno strumento nelle mani di Dio per parlare al suo popolo. Abbiamo bisogno dello sguardo di Dio e dobbiamo avere fede in Lui e vedere le cose con la sua sapienza, con il suo amore che si è manifestato in pienezza in Gesù Cristo. La Vergine Maria si abbandona al Figlio suo e noi da Lei dobbiamo imparare proprio questo, cercando anche nei giorni più bui della nostra vita di vedere con i nostri occhi la presenza che salva”.  

ASCOLTA OMELIA ( Mons. Viola)